Le filosofie orientali si basano molto su questo concetto

Chi è sereno non consuma, non ha bisogno di cercare conforto nel cibo o in abiti di cui non ha bisogno. Il segreto per stare bene? Cibo non industriale, movimento e meditazione. Non è mai troppo tardi per cambiare stile di vita e per adottarne uno che ci aiuti ad essere più in forma, più in salute e più leggeri. Perché la leggerezza, quella fisica del corpo ma anche quella della mente, è il segreto del vivere meglio. Essere leggeri significa essere felici. E anche un po’ rivoluzionari. La nostra società, quella occidentale e ricca, ha bisogno delle insicurezze e del malcontento delle persone per sostenere il proprio sistema economico.                                                                                                                               


In ricordo di Margherita Occhiena, madre di Giovanni Bosco


In prossimità dell’ 8 marzo, giornata nella quale si celebra la festa della donna, vogliamo ricordare l’importante figura di Margherita Occhiena, madre e maestra di Giovanni Bosco.
Nata il primo aprile del 1788, nel piccolo paese del Capriglio, situato nel-le vicinanze di Asti, trascorse la sua giovinezza, in una famiglia di umili contadini. A soli ventinove anni, rimasta vedova, si trovò a crescere, da sola, i suoi due figli, Giuseppe e Giovanni, e a dover gestire i possedi-menti, in un periodo di grande crisi e carestia. Contadina di grande co-raggio, educò la prole secondo il Vangelo, con religione, ragione e amore. In particolar modo, il suo cuore, la condusse ad insegnare la carità, verso i più poveri, perché riteneva che: ‹‹La cosa più importante è la salvezza dell’anima››.


Nasce da situazioni che risalgono all'infanzia e dal timore di lasciarsi andare

 

L'avversione alla felicità, chiamata anche Cherofobia, rappresenta un atteggiamento, per cui gli individui evitano deliberatamente le esperienze che evocano emozioni positive o di gioia. Una delle tante ragioni per le quali potrebbe svilupparsi, è la credenza che quando una persona diventa felice, un evento negativo si verificherà presto come punizione alla soddisfazione dell'individuo. Questa modo di pensare è prevalente nelle culture orientali.


Per Gianni Rodari, la fiaba è per il bambino uno strumento ideale per trattenere con sé l'adulto

 

Secondo uno studio dell’Università del Sussex, leggere dei libri (cartacei) favorirebbe il legame genitore-figlio. Come riporta Bustle, la lettura di libri cartonati – magari corredati da tante belle immagini da osservare e commentare insieme – aiuterebbe a rendere il rapporto con i propri figli più affettuoso e caloroso. Al contrario degli ebook, che comportano una lettura più fredda e distaccata, l’utilizzo di libri fisici stimolerebbe nei bambini un maggior numero di interazioni positive: “Più risa, più sorrisi, più dimostrazioni d’affetto”, spiega Nicola Yuill, professore di psicologia e uno dei promotori dello studio condotto dall’università.